Un angolo di paradiso, a pochi passi dall'Abbazia

Il lago delle Premarine

Origini del lago

Il lago delle Premarine, così ricco di vita acquatica, così vario nei paesaggi che offre, in realtà è un lago di cava, risultante dei lavori che 50 anni fa portarono a costruire l'autostrada.

Ma una sapiente rinaturalizzazione, ha fatto in modo che l'ambito sia tornato ad ospitare pesci e tantissimi uccelli, che, soprattutto all'alba e al tramonto, intonano canti melodiosissimi.

Un lago che unisce due regioni

Il lago delle Premarine appartiene per metà al Friuli Venezia Giulia e per metà al Veneto. Nella parte veneta, alla quale si accede comunque da località Mure di Sesto, è praticata la pesca sportiva, in un ambiente ricco di silenzio e di panorami aperti. L'accesso è riservato ai soci.

Verso nord ovest, in particolare, si possono ammirare le vette delle prealpi e in particolare il gruppo del Monte Cavallo e il Monte Raut, le cui sagome inconfondibili sovrastano la pianura.

Il lungo lago

Se nella parte veneta l'accesso è consentito a chi pratica la pesca sportiva, sulla sponda friulana è libero, e consente di passeggiare lungo percorsi ben manutenuti, che regalano a ogni passo nuovi scorci sul lago o sui dintorni. Un paradiso per le famiglie e per chi vuol fare birdwatching.

In prossimità del lago, lungo il vecchio corso del Reghena, poi deviato nel corso del '900, si trova anche il sito archeologico delle Pramarine, dove è attestata la lavorazione del bronzo.

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